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Completati i lavori per la ricostruzione del Rifugio Loa

  • A sei anni dall’incendio che lo distrusse, lo storico Rifugio Loa torna a vivere nel Parco dell’Adamello nel segno della sostenibilità, dell’accessibilità e della valorizzazione del territorio.
  • L’intervento, del valore di oltre 917 mila euro, è stato portato a termine da City Green Light nella primavera di quest’anno, e la scorsa settimana l’Amministrazione comunale ha ufficialmente affidato la gestione della struttura.

Berzo Demo (BS), 29 maggio 2026 – È giunto a compimento il cantiere per la ricostruzione del Rifugio Loa, noto anche come Rifugio “Ai Caduti di tutte le guerre”, situato a quota 1.170 metri in Valsaviore, nel territorio comunale di Berzo Demo e all’interno del Parco Regionale dell’Adamello. Dopo il drammatico incendio del gennaio 2020 che aveva distrutto completamente la copertura e gran parte del primo piano della struttura, compromettendone in modo irreversibile la stabilità e rendendola inagibile, la comunità locale e gli appassionati della montagna possono finalmente celebrare la piena rinascita di questo luogo simbolo.

I lavori di demolizione e ricostruzione, resi possibili grazie alla sinergia tra il Comune di Berzo Demo, ente committente, e la Comunità Montana di Valle Camonica, che ha bandito la gara, si sono ufficialmente conclusi nella primavera di quest’anno. L’intero appalto è stato gestito da City Green Light, che ha curato le opere strutturali e architettoniche, gli impianti elettrici e meccanici e le finiture. A coronamento di questo percorso, l’amministrazione comunale ha formalizzato l’affidamento della struttura al nuovo gestore, segnando l’avvio della fase operativa.

L’intervento conferma l’impegno di City Green Light nella realizzazione di opere ad alta integrazione territoriale, con particolare attenzione alla sostenibilità, all’efficienza impiantistica e alla valorizzazione del patrimonio locale.

Aver portato a compimento la ricostruzione del Rifugio Loa significa aver contribuito alla restituzione di un luogo profondamente identitario per il territorio e per la comunità della Valle Camonica”, dichiara Roberto Dabeni, Direttore Business Unit Construction Solutions di City Green Light. “Si è trattato di un intervento complesso sotto il profilo tecnico, ma soprattutto di un progetto che unisce sostenibilità, accessibilità e rispetto del contesto alpino. Il nostro obiettivo era restituire al territorio una struttura moderna e integrata nel paesaggio, e siamo orgogliosi di aver centrato questo traguardo”.

UN PROGETTO INTEGRATO NEL PAESAGGIO ALPINO

Archiviata l’ipotesi di un progetto ultramoderno che aveva suscitato polemiche negli anni scorsi, il nuovo Rifugio Loa nasce da una visione condivisa con il territorio e approvata dagli enti competenti, puntando su un’architettura pienamente integrata nel paesaggio montano.

La conclusione dei lavori e l’affidamento della gestione del nuovo Rifugio Loa rappresentano un momento molto importante per tutta la comunità di Berzo Demo e della Valsaviore”, dichiara Giovan Battista Bernardi, Sindaco di Berzo Demo. “Dopo anni complessi e un lungo percorso progettuale, restituiamo finalmente prospettiva a un luogo simbolo per il territorio, profondamente legato alla nostra storia, alla memoria e alla frequentazione della montagna. Il nuovo rifugio è uno spazio più moderno, accessibile e integrato nel contesto naturale, pensato per accogliere escursionisti, famiglie e visitatori valorizzando al tempo stesso il patrimonio ambientale e turistico dell’Adamello”.

La nuova struttura è stata realizzata con sistemi prefabbricati in legno XLAM sviluppati su due livelli, con il parziale recupero dei materiali derivanti dalla demolizione dell’edificio esistente. Grande attenzione è stata riservata alla scelta dei materiali, privilegiando il legno e la pietra locale in continuità con il contesto architettonico e paesaggistico alpino.

ACCESSIBILITÀ E ACCOGLIENZA

Classificato come Rifugio Escursionistico, il nuovo Loa è una struttura moderna e inclusiva. L’accessibilità è garantita anche alle persone con disabilità grazie all’abbattimento delle barriere architettoniche all’ingresso e all’installazione di un montascale per l’accesso al piano superiore. Il progetto ha previsto un leggero ampliamento delle superfici dedicate al servizio turistico. La struttura ospita oggi una cucina con bar aperto al pubblico, una sala ristorante con circa cinquanta posti interni e ulteriori spazi esterni per la ristorazione. Al piano superiore sono disponibili camere per un massimo di 13-15 ospiti. L’apertura del rifugio sarà stagionale, indicativamente da maggio a settembre, ma è stata completata anche la realizzazione di un bivacco destinato all’utilizzo fuori stagione da parte di turisti ed escursionisti.

UN PRESIDIO PER IL TURISMO E LA MEMORIA STORICA

Il Rifugio Loa si inserisce inoltre in una rete di itinerari turistico-paesaggistici di grande valore storico e naturalistico, tra cui il Sentiero della Memoria, percorso di 5,5 chilometri che ripercorre i camminamenti della Prima Guerra Mondiale tra trincee, gallerie, fortini e postazioni d’artiglieria scavate nella roccia.

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